Lezione #9 per principianti...
Le scale Maggiori
La musica Jazz, al pari di innumerevoli altre espressioni musicali appartenenti alla cultura occidentale, si è sviluppata all'interno di un complesso sistema di regole, relazioni e proporzioni standardizzatesi nei secoli che prende il nome di sistema tonale. Tale sistema si basa sul fatto che una determinata melodia e l'armonia ad essa collegata ruotano attorno ad una singola nota di riferimento che prende il nome di tonica. Il 99% di ciò che si sente in giro nei circuiti mediatici tradizionali è musica tonale tranne purtroppo sporadiche eccezioni. Non possiamo non muoverci all'interno del sistema tonale, non possiamo non conoscerne gli elementi fondanti ovvero le scale. Una scala è una successione di note disposte secondo un preciso schema di intervalli rispetto ad una nota presa come riferimento ovvero rispetto ad una tonica.
Capite che se scegliamo una nota qualsiasi ad es. il G e ci inventiamo uno schema di intervalli del tipo: T T S T S T T (T= tono, S= semitono) otteniamo la seguente successione di note: G A B C D D# F G e che se usiamo un altro schema otteniamo una scala diversa. Visto che gli schemi sono innumerevoli anche le scale potenzialmente generabili sono una enormità. Un'occhiata ad un libro molto amato e studiato da Coltrane ovvero il Thesaurus of Scales and Melodic Patterns di Nicolas Slonimsky servirà a chiarire quanto ho appena affermato. Nella musica Jazz si pone molta attenzione alle relazioni esistenti tra scale ed accordi e soprattutto non ci si limita alla inutile acquisizione meccanica delle scale maggiori, minore melodica e minore armonica spesso presentate come se fossero le uniche esistenti...
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Ora tocca a voi, non mi resta che augurarvi come al solito BUON STUDIO, ci rivedremo più o meno tra un mese per concludere questo primo ciclo di lezioni individuando le relazioni esistenti tra gli accordi studiati e le scale maggiori. Mi raccomando, usate la vostra fantasia per studiare le scale non vi limitate a suonarle così come sono scritte... provate ad esempio a sfruttare per quanto possibile tutta l'estensione dello strumento avendo però sempre in testa la tonica di riferimento. Inoltre potrebbe essere interessante introdurre delle pause oppure suonare prima l'accordo e poi la scala etc. etc. ma la cosa più importante è come al solito quella di MEMORIZZARE TUTTE LE SCALE MAGGIORI. Non potete non conoscere le alterazioni associate ad ogni singola scala!
Daniele E. Lucchetta @ 2007
P.S. in caso di dubbi scrivetemi e farò il possibile per rispondervi il più velocemente possibile
Le scale maggiori ed il concetto di tonalità sono però il nostro punto di riferimento nel senso che tutto ciò che impareremo/te in seguito (in altri corsi oppure se si sarà un seguito anche sulle pagine di questo sito) sarà per forza di cose in relazione con le scale maggiori. Inutile dire che dovete conoscerle come le vostre tasche...
Costruire una scala maggiore è estremamente semplice, basta scegliere una nota di riferimento ed un opportuno schema intervallare che è il seguente:
T T S T T T S
Scegliamo ad es. il D come tonica, la tonalità nella quale ci muoviamo sarà dunque la tonalità di D maggiore (Re Maggiore). Seguendo lo schema Tono-Semitono appena esposto e ricordando che i semitoni esistono solo tra E e F e tra B e C otteniamo le seguenti note:
D E F# G A B C# D
La scala così ottenuta prende il nome di Scala di D Maggiore (Scala di Re Maggiore), facile vero? :) Cosa accade ora se prendiamo come tonica il C? Otterremo la seguente scala:
C D E F G A B C
Ovvero la scala di C Maggiore (Do Maggiore). Procedendo secondo il ciclo delle quinte ascendenti o quarte discendenti possiamo ottenere tutte le scale maggiori e le relative tonalità. Inutile dirvi che almeno una volta nella vostra vita dovreste scrivere le scale maggiori su carta in tutte le tonalità. Nel far questo è opportuno trasferire le alterazioni incontrate direttamente in chiave (ovvero subito dopo la chiave di violino) piuttosto che lasciarle sulle note. Ad es. il F# ed il C# della scala di D Maggiore messi in chiave costituiranno i due diesis che identificheranno la tonalità di D Maggiore. Nel file allegato tutte queste operazioni sono già state effettuate, i più pigri apprezzeranno sicuramente la cosa...